Holly e Benji, caos in Cile: il cartone animato finisce in tribunale per sessismo

La celebre serie animata “Holly e Benji” è finita nei guai per una scena in cui Julian Ross colpisce la sua amica Amy. La decisione

La scena incriminata di Holly e Benji
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Non bastavano i problemi cardiaci per Julian Ross. Ora il celebre capitano della Mambo e protagonista del manga e del cartone animato “Captain Tsubasa”, conosciuto in Italia col nome di “Holly e Benji”, è stato anche accusato di sessismo e violenza.

Come tutti gli appassionati della serie sanno, Julian, che nella versione originale si chiama Misugi Jun, è uno dei personaggi più importanti ed influenti: centrocampista tecnico ed intelligente tatticamente, è uno dei rivali di Holly e successivamente suo compagno nella Nazionale Giapponese. Purtroppo Julian non ha potuto sviluppare tutto il suo potenziale a causa di un grave problema cardiaco.

E qui veniamo al fattaccio: nell’episodio 33 Julian colpisce con uno schiaffo Amy, colpevole secondo lui di aver rivelato ad Holly i suoi problemi fisici che invece avrebbe preferito rimanessero segreti. E questo spezzone non è piaciuto ai telespettatori cileni, tanto che la puntata incriminata è stata portata in tribunale e la tv cilena TVN è stata condannata ad una multa di 6mila euro per sessismo e incitamento alla violenza sulle donne.

Holly e Benji in tribunale, la decisione finale

La multa è stata comminata in primo grado all’emittente televisiva, rea di aver trasmesso l’episodio in cui Julian ha colpito Amy con uno schiaffo. Va ricordato infatti che, nonostante i tantissimi anni passati dalla prima volta in cui “Holly e Benji” è stata trasmessa in tv, la serie riscuote ancora un grandissimo successo tra bambini, adolescenti e anche persone più in avanti con gli anni.

Nonostante la sentenza di primo grado però la situazione è stata ribaltata in secondo grado, con il giudice che ha annullato la multa e ha spiegato che il gesto non deve essere considerato come lesivo della dignità della donna, ma indirizzato verso “un’amica sleale”.