È morto Sante Notarnicola, il ‘terrorista poeta’ che le Br chiesero in cambio di Aldo Moro

È morto a 82 anni Sante Notarnicola, il bandito delle Brigate Rosse che aveva scoperto la passione per lo studio e la scrittura in carcere

È morto Sante Notarnicola, l’ex brigatista rosso arrestato nel 1967. Aveva 82 anni ed è deceduto nella sua casa di Bologna, dove viveva da tempo. Da quando era stato arrestato ed incarcerato aveva sviluppato una forte passione per lo studio e la scrittura. Il suo primo libro è stato pubblicato da Feltrinelli nel 1972.

Sante Notarnicola
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Insieme a Pietro Cavallero creò una banda di rapinatori che operò negli anni ’60 tra Milano e la provincia di Torino. Nel corso della sua vita è stato iscritto prima alla FGCI (Federazione Giovani Comunisti Italiani) e poi al PCI (Partito Comunista Italiano). Quando ci fu il rapimento di Aldo Moro, le Brigate Rosse chiesero uno scambio proprio con Sante Notarnicola.

Ovviamente lo scambio non avvenne mai e il corpo dell’ex segretario della Democrazia Cristiana fu trovato in Via Caetani a Roma il 9 maggio 1978, nei pressi della sede del Partito Comunista. Scopriamo alcuni dettagli della vita di Sante Notarnicola.

Sante Notarnicola recente
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Chi era Sante Notarnicola, il brigatista con la passione per i libri

Sante Notarnicola è nato a Castellaneta, in provincia di Taranto il 15 dicembre 1938. All’età di 13 anni è emigrato a Torino, dove raggiunge la madre, la quale già da anni viveva nel capoluogo piemontese. Si iscrive molto giovane al Partito Comunista Italiano. Si allontana quasi subito dalla sinistra istituzionale per avvicinarsi a quella più anarchica e rivoluzionaria.

Nel 1963 incontro Pietro Cavallero. Insieme formano una banda di rapinatori che opera tra Milano e la provincia di Torino fino al 1967. In circa quattro anni di attività la banda mette a segno 18 rapine. In una di queste, avvenuta nel gennaio 1967 a Cirié, in provincia di Torino, la banda uccide il medico Giuseppe Gajottino.

L'evasione impossibile
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L’ultimo colpo della banda avviene il 25 settembre 1967, quando Sante Notarnicola e i suoi compagni assaltano il Banco di Napoli in Largo Zandonai a Milano. La polizia interviene e mette in fuga i rapinatori. Nel corso dell’inseguimento muoiono quattro persone a causa di una sparatoria tra la banda e le forze dell’ordine. Un rapinatore viene arrestato, altri due riescono a scappare.

Sante Notarnicola e Pietro Cavallero, dopo alcuni giorni passati nella Pianura Padana, vendono arrestati il 3 ottobre 1967. Nel giugno dell’anno successivo inizia il processo che li vede coinvolti. Dopo 21 udienze entrambi vengono condannati all’ergastolo. Lo stesso destino tocca anche al terzo componente della banda arrestato, Adriano Rovoletto. Ma il carcere non riesce a spegnere l’atteggiamento rivoltoso di Notarnicola.

Banda Cavallero
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Denuncia le cattive condizioni nelle quali i detenuti sono costretti a vivere in carcere. Organizza alcune rivolte, grazie alle quali riesce ad ottenere alcuni diritti. Notarnicola riesce ad ottenere carta e matita e un libro da leggere in cella. Segue con attenzione le leggi che il Parlamento vota sulle condizioni dei carcerati. Fa anche discorsi sull’amnistia. Nel 1976, insieme ad altri quattro detenuti, prova a scappare dal carcere di Favignana. Il tentativo non va a buon fine.

Nel 1978 viene coinvolto nel rapimento Moro. In cambio della vita del principale esponente della Democrazia Cristiana, le Brigate Rosse chiedono la liberazione di Sante Notarnicola. Lo scambio non va a buon fine e dopo alcuni giorni le forze dell’ordine ritrovano il cadavere di Aldo Moro. Sante Notarnicola ha trascorso gli ultimi anni di vita a Bologna, dove dal 1995, in regime di semilibertà ha gestito il pub Mutenye. Dal 21 gennaio 2000 è stato definitivamente scarcerato.

Mutanye
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Sante Notarnicola, le opere

Come già detto, una volta entrato in carcere, Sante Notarnicola ha iniziato ad occuparsi di lettura e scrittura. Il suo primo libro è stato pubblicato nel 1972 da Feltrinelli. In seguito ha pubblicato alcuni libri di poesie. Ha anche ispirato un film, Banditi a Milano, di Carlo Lizzani. Il film è uscito nel 1968 e racconta la storia della banda Cavallero. Il ruolo di Sante Notarnicola è interpretato da Don Backy.

Ecco l’elenco di tutte le opere di Sante Notarnicola:

  • L’evasione impossibile, con prefazione di Pio Baldelli. Feltrinelli. 1972;
  • Con quest’anima inquieta. Edizioni senza galere. 1979;
  • La nostalgia e la memoria. Giuseppe Maj Editore. 1986;
  • Camminare sotto il cielo di notte. Intervista a Sante Notarnicola. A cura di Radio Sherwood. Calusca Editrice. 1993;
  • Materiale interessante. Liberi dal silenzio. A cura di Pino Cacucci. Edizioni della Battaglia e Junk books. 1997;
  • L’evasione impossibile. Odradek. 1997;
  • Mutenye. Un luogo dello spirito. Odradek. 2001;
  • L’anima e il muro. Poesie, introduzione. A cura di Daniele Orlandi. Disegni di Marco Perroni. Odradek. 2013;
  • La farfalla. Versi rubati. A cura di Daniele Orlandi. Petite plaisance. 2015.
Banditi a Milano
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