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iOS 11: Tutto quello che c’è da sapere

Come già scritto nell’articolo di ieri sera al Keynote della WWDC sono state mostrate molte anteprime ed iOS 11 è sicuramente la più attesa.

Subito dopo la conferenza è stata rilasciata la prima beta riservata agli sviluppatori e le novità non menzionate in realtà sono abbastanza.

  • La prima Build è la 15A5278f e pesa circa circa 2.6GB per iPhone 7, arriverà tra qualche settimana una beta pubblica, disponibile per tutti, ovviamente sconsiglio di installarla nonostante comprendo e condivido la voglia di provare in anteprima le nuove funzioni, ma i problemi in questa fase di testing saranno molti e dunque consiglio vivamente di attendere la versione finale che arriverà a Settembre.
  • iOS 11 potrà essere installato su tutti i dispositivi con SoC A7 o superiore, segnando così l’addio definitivo all’architettura a 32 bit.
  • Le novità principali e più drastiche riguardano iPad, nella fattispecie l’iPad Pro, che più di tutti aveva bisogno di nuove funzioni, su iPhone infatti si è pensato giustamente di migliorare ed uniformare le applicazioni e le funzioni già esistenti.
  • Con iOS 11 si completa quel rinnovamento al design iniziato con iOS 10 specialmente nell’applicazione Musica, l’AppStore infatti è stato completamente ridisegnato per fornire un’esperienza migliore all’utente ed uniformarsi con le nuove linee guida, lo stesso trattamento è stato riservato per Mail, Note, Messaggi, Podcast e Calcolatrice. Nuove icone anche per l’iTunes Store e Maps.
  • Proprio per Messaggi ci sono grandi novità, finalmente le conversazioni saranno salvate su iCloud dunque si avranno tutti i nostri messaggi su tutti i nostri dispostivi e sarà possibile inviare denaro ai nostri contatti tramite Apple Pay (come vi avevamo già anticipato, anche se per adesso è stato confermato solo per gli Stati Uniti) ed è stato rivisto il carosello per selezionare le varie applicazioni e sticker integrati in iMessage. Non mancano anche nuovi effetti per inviare un messaggio.
  • In Note ora è possibile aggiungere tabelle e cambiare il “tipo di carta”.
  • Introdotte in Maps le mappe degli ambienti interni, quali ospedali e centri commerciali, inoltre è stata mostrata la nuova funzione Do Not Disturb While Driving che assicura una guida più sicura senza eventuali distrazioni.
  • L’applicazione Foto permette una migliore gestione delle Live Photos, sarà infatti possibile selezionare il frame migliore ed applicare effetti simili ai Boomerang di Instagram. Viene introdotto il supporto alle GIF e l’High Efficiency Image File Format (HEIF) che permetterà di ridurre lo spazio occupato dalle foto scattate da iPhone 7 e 7 Plus.
  • L’applicazione Fotocamera sarà i grado di riconoscere i codici QR ed è stata modificata l’interfaccia per applicare un filtro.

 

  • Il Control Center è stato nuovamente rivisto graficamente, non sarà più diviso in pagine e diventa, finalmente, personalizzabile. Introdotta inoltre la possibilità di registrare lo schermo, non sarà quindi più necessario passare attraverso Quick Time.
  • Siri diventa sempre più intelligente e, si spera, più utile, grazie all’implementazione di diversi algoritmi di machine learning che permetteranno di avere un’assistente funzionale e che imparerà con il tempo a conoscerci. Sarà possibile inoltre scrivere comandi testualmente, senza ricorrere obbligatorialmente alla voce.
  • Rivista la gestione dello spazio utilizzato, ora diventa più capillare e saremo in grado di eliminare dati specifici all’interno delle applicazioni.
  • Configurare un nuovo dispositivo sarà più semplice, infatti sarà possibile importare la configurazione da un altro dispositivo con iOS o macOS.
  • Migliorata la tastiera, che introduce la possibilità di essere ridimensionata per facilitare la digitazione se si utilizza una sola mano.
  • Il segnale telefonico non viene più indicato tramite punti ma attraverso le più classiche barre.
  • Sarà possibile selezionare se fare il refresh in background delle applicazioni solo in Wi-Fi o in Wi-Fi/4G.
  • Modificato l’HUD del volume, ora meno invasivo.
  • Una nuova piattaforma per la realtà aumentata e disponibile per gli sviluppatori che grazie al nuovo ARkit potranno implementare diverse nuove funzioni nelle applicazioni.
  • Rilasciato anche un nuovo framework per il Machine Learning, CoreML, che permetterà la creazione di applicazioni sempre più intelligenti che apprenderanno le nostre abitudini.

Le novità principali però le ha ricevute iPad Pro che sarà ancora più versatile in ambito lavorativo.

  • L’intero OS sembra profondamente più ottimizzato per il grande schermo e l’introduzione di Files, un Finder per iOS, permette finalmente di organizzare i propri dati sia in locale, sia su piattaforme online quali Dropbox, Google Drive e OneDrive. I file selezionati potranno essere trascinati dentro altre applicazioni tramite un intuitivo ma potente sistema di “drag and drop” possibile tra le applicazioni in Split View che ora potranno essere affiancate ripartizionando lo schermo sia 50/50, sia 70/30.
  • Il Dock viene potenziato e reso più simile a quello di macOS e diventa sempre disponibile attraverso uno swipe verso l’alto partendo dalla parte inferiore dello schermo. Aumentato il numero massimo di applicazioni che possono essere inserite e con uno spazio sulla destra riservato al sistema di machine learning che con il tempo velocizzerà le nostre azioni quotidiane proponendoci l’applicazione da aprire in quel momento.
  • L’interfaccia per il Multitasking è stata rivista in ottica dei grandi schermi da 12.9” e 10.5” dei nuovi iPad Pro.

Le novità potrebbero sembrare minori su iPhone, ma iOS è già un sistema operativo pratico e funzionale su quella categoria di dispositivi, per l’iPad invece era necessario un aggiornamento più profondo e cosi è stato, ora non rimane altro che attendere il rilascio finale.

Leonardo Razovic

Uno studente di Ingegneria Informatica di 20 anni appassionato di tecnologia con un serio problema di dipendenza da serie tv.