E’ tornata l’ora solare: cosa cambia nelle abitudini quotidiane

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Da oggi, domenica 25 ottobre, è tornata in vigore l’ora solare. Lancette degli orologi spostati di un’ora indietro. Cosa cambia nelle abitudini delle persone e cosa significa lo spostamento delle lancette

E' tornata l'ora solare: cosa cambia nelle abitudini quotidiane
E’ tornata l’ora solare: cosa cambia nelle abitudini quotidiane (Getty)

E’ tornata l’ora solare: oggi, domenica 25 ottobre, tutti hanno spostato di un’ora indietro le lancette degli orologi. Tolta l’ora legale, le giornate “finiranno” prima, perché farà buio con un’ora di anticipo rispetto alle abitudini “estive”. L’ora legale tornerà in vigore l’ultima domenica di marzo 2021, e forse non ci saranno più spostamenti di orario. Intanto, almeno per la giornata di domenica, si è guadagnata un’ora di sonno in più. Ma fino all’ultima domenica di marzo 2021 (tra il 27 e il 28) si perderà un’ora di luce al pomeriggio. L’ora legale è stata indrotta nell’Unione europea nel 1966, e serve per sfruttare di più l’allungamento delle giornate estive. Di fatto, lo scopo è di ridurre i consumi di energia elettrica per l’illuminazione pubblica e privata.

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Oggi, il risparmio è inteso anche dal punto di vista della tutela ambientale. Intanto, i dati della Terna (l’azienda d gestori della rete elettrica italiana) certifica che oltre 400 milioni di kilowatt a ora sono stati risparmiati in questi 7 mesi di ora legale. Un risparmio quantificato in 66 milioni di euro. Non una cifra enorme, se si pensa all’intero territorio nazionale, ma sicuramente notevole se si pensa che questi sono soldi risparmiati dalle famiglie per le bollette. E ovviamente c’è l’aspetto della ecosostenibilità: con l’ora legale sono state risparmiate 205mila tonnellate di Co2 nell’atmosfera. E allora, perché tornare all’ora solare? Al di là dell’ora di sonno in più sicuramente ben gradita, a nessuno piace che faccia buio alle 17, senza parlare del risparmio energetico e i benifici per l’ambiente. Ecco perché si sta provando a eliminare il passaggio da ora legale a ora solare, lasciando come definitiva l’ora legale. Ecco perché il cambio di orario del prossimo 27-28 marzo potrebbe essere l’ultimo. L’Unione Europea sarebbe pronta a lasciare fissa l’ora legale, ma l’Italia deve ancora prendere una posizione definitiva. Il motivo è l’immancabile problematica del Covid, che ha messo questo e altri temi in secondo piano.

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