Covid, non solo tamponi. In arrivo in farmacia i test fai da te

In arrivo nelle farmacie i primi test fai da te per il Covid. Funzioneranno come i test di gravidanza e aiuteranno gli operatori sanitari

Covid, non solo tamponi. In arrivo in farmacia i test fai da te
I nuovi test

Tra qualche settimana potrebbero cambiare molte cose in merito alla lotta al Coronavirus. In attesa del vaccino, che dovrebbe essere disponibile ad inizio 2021, ci si continua ad attrezzare per cercare di limitare i contagi.

Chiaramente alla base della prevenzione di ogni malattia c’è l’esigenza di poter riconoscere e tracciare tutti i positivi, sintomatici ed asintomatici.

E se in questi giorni girano sul web tante fake news, i medici ricordano che per avere un verdetto decisamente accurato è necessario fare il tampone.

Nelle città aumentano i punti Covid dove è possibile eseguire rapidamente le analisi e scoprire se si è positivi o meno.

Ma nelle prossime settimane arriveranno in farmacia i primi test fai da te che potranno essere acquistati ed utilizzati comodamente a casa.

Ranieri Guerra, direttore aggiunto dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ha dichiarato alla trasmissione ‘OttoeMezzo’: “I prototipi ci sono, li ho visti una ventina di giorni fa, occorre completare l’iter regolatorio. Credo a settimane saranno disponibili“.

Test rapidi in farmacia, come funzionano

Covid, non solo tamponi. In arrivo in farmacia i test fai da te
Gravidanza

I test avranno un funzionamento molto simile a quelli di gravidanza. Una volta effettuato, basteranno pochi minuti per veder comparire un simbolo che paragonato a quello di controllo, vi farà scoprire se siete positivi o no.

Ovviamente, come anche quando una donna risulta incinta, è sempre meglio poi verificare il tutto con un tampone o una visita. Ma quantomeno sarà possibile essere preallertati ed in caso di positività, limitare i propri spostamenti.

Inoltre il fatto di poter acquistare il dispositivo nelle farmacie dovrebbe far diminuire la pressione sugli ospedali e sugli operatori sanitari, oberati dalle tante richieste ricevute in queste settimane.

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