Striscia la Notizia, ex inviato condannato per servizi televisivi falsi

Striscia la Notizia, ex inviato condannato per servizi televisivi falsi
Striscia la Notizia, ex inviato condannato per servizi televisivi falsi (websource)

Guai seri per l’ex inviato di “Striscia la Notizia”, Mingo. Il suo vero nome è Domenico De Pasquale, ed è stato condannato a 1 anno e 2 mesi di reclusione per i reati di truffa, diffamazione e falso. Secondo i giudici, Mingo avrebbe realizzato servizi televisivi falsi per Striscia la Notizia, all’insaputa della produzione. Si tratta di servizi andati in onda tra il 2012 e il 2013, basati su episodi e fatti totalmente inventati ma spacciati per veri. Mingo non si preoccupava di far passare per veri fatti di cronaca che invece non trovavano riscontri.

 

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Striscia la Notizia, l’ex inviato mandava in onda servizi falsi

Ecco perché, per i giudici che lo hanno condannato i servizi erano semplicemente falsi. Assieme a De Pasquale è stata condannata anche la moglie, Corinna Martino: la donna è amministratore unico della “Mec Produzioni Srl”, una società di produzioni televisive, di cui il marito era socio. Per i due è arrivata l’assoluzione per altre accuse, quali quelle di truffa, e calunnia. Mingo, che è anche autore televisivo, da tempo non lavora più per “Striscia la Notizia”. La popolare trasmissione del preserale di Canale 5 ha da poco salutato gli storici conduttori Ficarra e Picone. Mingo – invece – non sarà di certo ricordato in modo positivo come un personaggio che ha dato lustro alla trasmissione di Antonio Ricci. Intanto, gli avvocati di Di Pasquale invocano il ricorso a sostegno delle tesi difensive.

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