Presentato il vaccino Covid italiano. I primi dati vi stupiranno

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I primi dati sul vaccino Covid italiano di ReiThera sono confortanti: è addirittura migliore rispetto agli altri. Come funziona

Vaccinazione Covid
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Buone notizie per quanto riguarda i vaccini che andranno, si spera, a debellare definitivamente la pandemia da Coronavirus. In questi giorni infatti si è parlato a più riprese dell’urgenza dell’approvazione di altri vaccini, oltre a quelli di Pfizer e Moderna, da parte della Commissione Europea.

Questo perchè le dosi acquistate dall’Italia, così come da altri paesi europei, non sono soltanto relative alle due aziende farmaceutiche appena citate. La Pfizer, inoltre, ha ribadito che da sola non riuscirà a coprire il fabbisogno di tutti i paesi. Ma nelle ultime ore un nuovo “concorrente” è pronto ad entrare nel mercato dei vaccini: si tratta del vaccino Covid italiano sviluppato da ReiThera.

Il vaccino è stato presentato ufficialmente in queste ore, dato che è appena terminata la fase 1 della sperimentazione e, secondo quanto dichiarato dai medici che lo stanno sviluppando, i risultati sono davvero ottimi.

Vaccino Covid Italiano, perchè potrebbe essere migliore degli altri

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Il direttore scientifico dello Spallanzani Giuseppe Ippolito, intervenuto alla presentazione dei risultati della Fase 1 della sperimentazione del Vaccino GRAd-CoV2 di ReiThera, ha dichiarato: “Il vaccino ha dimostrato di essere sicuro e la risposta è simile a quella di altri vaccini con due dosi. Il 92,5% dei vaccinati ha avuto livello di anticorpi rilevabili, risultati in linea con Moderna e Pfizer“.

Ma quali sono i vantaggi rispetto alla concorrenza? Uno è quello economico: il vaccino sarà ovviamente prodotto direttamente in Italia, non ci sarà bisogno di acquistare altre dosi dall’estero visto che si punterà a svilupparne circa 100 milioni per anno.

Ci sono invece altri due aspetti legati all’efficacia del vaccino Covid italiano: il primo è legato alla temperatura di conservazione, che aumenta rispetto agli altri con temperature che vanno dai 2 agli 8 gradi; il secondo invece riguarda il numero delle dosi. Secondo quanto dichiarato da Giuseppe Ippolito, infatti, in situazioni di emergenza “basta una sola dose”.