Vaccini, le mani della mafia sulla distribuzione. In crescita anche l’usura

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La mafia e gli usurai cercano di trarre vantaggio dalla pandemia. Secondo le ultime indagini il nuovo obiettivo è il vaccino

Vaccino Covid
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La pandemia da Covid-19 è stata una sciagura per tutto il mondo, aprendo una crisi profondissima a livello sanitario, sociale ed economico. Al momento la priorità resta quella di tirarsene fuori e tornare al più presto alla vita normale, anche se i contagi di questi giorni in Italia ma anche negli altri paesi restano ancora alti e c’è il rischio concreto di una terza ondata.

Quando tutto questo sarà finito però si conteranno i danni a livello economico: tante attività sono già ridotte sul lastrico, molti di noi hanno perso il lavoro ed il livello di povertà crescerà tantissimo. In queste situazioni, si sa, il crimine organizzato la fa da padrone.

La mafia, secondo quanto riportato dalle ultime indagini, non aspetta nemmeno la fine della pandemia e già si sta muovendo per mettere mano su uno dei business più allettanti in questo momento. Stiamo parlando ovviamente della distribuzione dei vaccini Covid. A lanciare l’allarme è il quarto report dell’Organismo di monitoraggio istituito dal capo della Polizia sul rischio di infiltrazione nell’economia da parte delle mafie.

Mafia e usurai in crescita soprattutto al sud

Banconote
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Il crimine organizzato è interessato alla distribuzione dei vaccini anche sul mercato nero e nel deep web, visto che al momento le dosi sono ancora insufficienti per vaccinare tutta la popolazione e ci sono molte persone che dovranno attendere ancora molti mesi prima di riceverla gratuitamente.

Oltre al discorso relativo ai vaccini, negli ultimi mesi soprattutto nelle regioni del meridione è aumentato notevolmente il fenomeno dell’usura. A lanciare l’allarme ci aveva pensato qualche settimana fa il presidente del comitato d’onore della Fondazione Giuseppe Moscati, Sergio Rastrelli, che aveva scritto una lettera al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

“La criminalità organizzata – ha dichiarato – oggi intercetta rapidamente i bisogni e agisce in maniera rapida immettendo in circuito anche ingenti quantità di denaro. Per le famiglie che si indebitano per sopravvivere diventa impossibile sdebitarsi dai prestiti usurari”.

Insomma, ci attendono mesi duri ed inevitabilmente il crimine ne approfitterà ancora. L’unica speranza è quella di uscire quanto prima da questa pandemia sperando di limitare al massimo i danni.