Vaccino Moderna, arrivate 47mila dosi in Italia. Ma non saranno per tutti

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Il vaccino Moderna è da oggi in Italia e si aggiunge a quello della Pfizer-Biontech. Ma non tutte le regioni potranno contare su queste dosi

Vaccino Moderna
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In Italia sono “arrivati i rinforzi” nella lotta contro il Coronavirus. Da pochi minuti infatti sono giunte a Roma ben 47mila dosi del vaccino Moderna che andranno ad affiancare quelle già disponibili prodotte da Pfizer-Biontech.

Il nuovo vaccino, da poco autorizzato dall’Unione Europea, ha viaggiato a bordo di due camion che stanotte hanno attraversato il Brennero ed intorno alle ore 12 sono giunti alla sede dell’ISS a Roma. Secondo gli esperti di Moderna, la cura proteggerà dal Covid per almeno un anno e, per avere l’immunità temporanea, ci sarà bisogno di due dosi somministrate ad un mese di distanza l’una dall’altra.

Le dosi del secondo vaccino arrivate in Italia non saranno disponibili da subito per tutti però. Lo ha spiegato l’ISS che ha incaricato il commissario Arcuri di scegliere 4-5 regioni a cui sarà destinato il vaccino Moderna.

Vaccino Moderna, quali regioni lo riceveranno

Il commissario Arcuri
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Bisogna quindi capire quali saranno le regioni “fortunate” che potranno aggiudicarsi le nuove dosi di vaccino da aggiungere a quelle già esistenti. Il criterio di valutazione, infatti, non è stato ancora comunicato, ma sembra che a giovarne saranno le regioni più virtuose.

Cosa si intende per regioni virtuose? Parliamo di tutte le regioni in cui la campagna di vaccinazione sta andando avanti a passi da gigante. La prima in questa speciale classifica è la Campania, che ha addirittura superato il 100% delle dosi disponibili visto che con una fiala di vaccino Pfizer è possibile ottenere 6 o 5 dosi. A seguire ci sono Umbria e Veneto.

L’altro dato che invece potrebbe influire sulla scelta di Arcuri è quello dell’età dei cittadini: il vaccino Moderna, infatti, potrebbe finire nelle 5 regioni in cui risultano residenti più persone al di sopra degli 80 anni.

Nel frattempo è vicina anche l’autorizzazione del vaccino AstraZeneca che porterà a 3 il ventaglio della scelta dei medici.