Francesco Totti accusato dagli altri procuratori. La CT10 finisce sotto indagine

Francesco Totti non può agire da agente senza averne il titolo. Così i procuratori italiani che hanno accusato l’ex capitano della Roma

Francesco Totti
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Francesco Totti finisce di nuovo al centro delle polemiche. Questa volta niente a che vedere con la sua famosa lite con Spalletti, che sarà riproposta anche nella sua serie tv “Speravo de morì prima” che partirà a marzo su Sky e di cui sono stati resi noti tutti i componenti del cast.

L’ex capitano della Roma è finito sotto accusa dall’associazione agenti italiani che vogliono vederci chiaro sulla sua società CT10 che si occupa della procura dei calciatori. Secondo i procuratori infatti il campione del mondo agisce in tutti i sensi come agente pur non avendone i titoli ed ora hanno chiesto di aprire un’indagine sulla sua società.

La vicenda sembra essere esplosa quando Totti ha provato a far firmare con la sua agenzia Sandro Tonali, ai tempi al Brescia e passato a settembre al Milan. “Cercherò di prenderlo. Se è sveglio viene subito da me, se dorme in piedi no”, avrebbe detto l’ex numero 10 al giovane centrocampista, frase che ha infastidito e non poco il procuratore del centrocampista.

Francesco Totti si difende dalle accuse

Totti alla CT10
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Ma il caso Tonali non è l’unico ad aver infastidito gli altri procuratori. Sin da quando la CT10 ha aperto i battenti (più o meno un anno) sono stati in tanti ad accusare Francesco Totti. Basti pensare a Donato Di Campli che dichiarò: “Lui è stato un grande giocatore, ma fare il procuratore è un altro sport a cui bisogna saper giocare, non barare. Francesco non può operare in Italia dove gli agenti per definirsi tali sono costretti a sostenere test e prove durissime”.

L’ex capitano giallorosso, dal suo punto di vista, ha respinto tutte le accuse e crede di essere totalmente in regola, avendo affidato la gestione dei contratti ad un regolare agente, Giovanni DeMontis, mentre lui si occupa solamente del reparto scouting: “Ho deciso di investire nel settore di riferimento in qualità di uomo di sport e di libero imprenditore, nel rispetto di tutte le normative vigenti. Per l’espletamento dei suoi servizi professionali, la società si avvale di professionisti già abilitati all’esercizio dell’attività svolta”. Ne sapremo di più nei prossimi mesi.