Paola Perego, il racconto straziante: “Non voglio morire”

La famosissima conduttrice televisiva Paola Perego ha alle spalle una storia che lascia ancora il segno di una ferita incancellabile.

Paola Perego
Paola Perego from Instagram Official Profile

Paola Perego la bellissima conduttrice televisiva nasconde purtroppo un passato che le ha lasciato delle ferite ancora aperte e con cui tutt’oggi lei convive e lotta costantemente con forza e coraggio.

La conduttrice non ha mai però dato segno di cedimento ed affronta l’argomento tutte le volte con la scioltezza di chi sa ed è consapevole di aver provato dolore e di averlo combattuto e vinto. Vediamo tutta la vicenda che ha colpito la donna che stasera sarà ospite di la canzone segreta.

Paola Perego sul suo male: “Quel mostro di fa sentire difettoso”

Paola Perego
Paola Perego from Instagram Official Profile

La bellissima conduttrice ha sofferto purtroppo negli anni di attacchi di panico e depressione. A raccontarlo è stata con molto coraggio e per più volte la stessa conduttrice che ha voluto parlarne come “il “Mostro” che si è presentato per la prima volta nel 1982 alle porte della vita della conduttrice.

Avevo sedici anni e nessuno parlava degli attacchi di panico, nessuno sapeva che cosa fossero. Il mio cuore saltò un battito, l’aria smise di entrare nei polmoni, stavo soffocando. Pensavo soltanto: “Non voglio morire””. Queste le parole con cui la conduttrice televisiva Paola Perego dà spazio alla propria vicenda anche in un libro dal titolo “Dietro le quinte delle mie paura”.

Sono passati moltissimi anni, più di 35, dopodiché la donna ha deciso di rivelare tutto: “Ho convissuto con gli attacchi di panico per trent’anni il primo a 16 anni. Ero in macchina con un amico, tornavo dal cinema. All’improvviso non mi entrava più l’aria. Quando hai un attacco di panico, hai una percezione di morte imminente. E poi subentra la paura della paura. Io lo chiamo il mostro”.

Nei salotti di Verissimo la donna ha infatti dichiarato che: “Quel mostro oltre a toglierti l’aria ti fa sentire difettoso, al punto da spingere le persone a chiudersi in se stesse e a non parlarne. Con la speranza, illusoria, che passi”. Per poi concludere dicendo: “Quando ti rompi una gamba, gli altri capiscono, quando hai un attacco di panico chi non conosce il problema pensa che superarlo sia una questione di forza di volontà. È subdolo, non si vede. Sei in cima a una torre, atrocemente sola. Ne posso parlare perché sono guarita, anche se i segni restano: non si è mai liberi del tutto. Perché forse posso aiutare gli altri a rompere il silenzio, a riconoscersi, a chiedere aiuto. Venite tutti allo scoperto!”.

Un grande esempio di forza e coraggio che lascia il segno in ogni spettatore. Questa sera la sua esperienza a la canzone segreta.