Éder, duro attacco alla famiglia Zhang: “Otto mesi senza stipendio”

Éder, ex attaccante dell’Inter dal 2016 al 2018, ha attaccato duramente la famiglia Zhang attraverso Twitter: “Spero che i soldi arrivino”

Éder Citadin Martins, conosciuto semplicemente come Éder, ha rilasciato alcune dichiarazioni attraverso Twitter che stanno facendo discutere molto nelle ultime ore. L’ex attaccante dell’Inter ha infatti duramente attaccato la famiglia Zhang, che detiene la proprietà del club nerazzurro dal 2018. Le sue parole hanno provocato stupore in alcuni tifosi, mentre altri lo hanno attaccato, accusandolo di aver parlato a sproposito.

Éder
Éder con la maglia dell’Inter (web source)

Éder ha giocato nell’Inter tra il 2016 e il 2018, per poi passare allo Jiangsu Suning, la squadra cinese di proprietà della famiglia Zhang, controllata anch’essa dal gruppo Suning. Soltanto qualche giorno fa Éder aveva fatto i complimenti all’Inter per la vittoria del diciannovesimo tricolore, adesso invece ha mosso forti critiche nei confronti della proprietà cinese.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono state le parole di Éder e perché hanno fatto discutere così tanto.

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L’attacco su Twitter: “50 persone senza stipendio”

Da Twitter arriva un attacco frontale all’Inter. In realtà si tratta di fuoco amico perché le pesanti critiche sono state mosse da un ex calciatore nerazzurro. Si tratta di Éder, che ha vestito i colori della squadra milanese dal 2016 al 2018. Il suo, in realtà, è uno sfogo nei confronti della proprietà che non ha nulla a che vedere con l’Inter, bensì con l’altra società di proprietà della famiglia Zhang, lo Jiangsu Suning.

Il club cinese è stato chiuso alcuni mesi fa dopo una profonda crisi causata dalla pandemia. I calciatori sono rimasti per molti mesi senza stipendi e per questo è arrivato lo sfogo di Éder. Recentemente l’Inter ha chiesto ai propri tesserati di rinunciare ad alcune mensilità di questa stagione per aiutare il club a superare la crisi economica che lo colpisce da anni. Questa richiesta è arrivata dopo il fallimento del progetto SuperLega, che avrebbe garantito all’Inter diverse centinaia di milioni di euro all’anno.

Ecco il tweet di Éder: “Spero che i soldi arrivi per noi del SUning FC. E spero che all’Inter non succeda come a noi (visto che la proprietà dei club è la stessa) che, dopo aver vinto il campionato cinese a dicembre, il club non ci ha pagato 8 mensilità intere e le tasse su quelle precedenti”. Parole sicuramente dure, che hanno acceso una forte discussione tra gli utenti di Twitter.

In molti hanno criticato il calciatore di origine brasiliana per queste parole, considerate fuori luogo. La situazione dei due club è diversa e pare che l’Inter non abbia problemi a proseguire il suo progetto sportivo. Ma Éder ha continuato, spiegando che non ha potuto liberarsi dal club durante i mesi senza stipendio. È evidente che questa situazione lo abbia colpito parecchio.

Ecco la seconda parte del tweet: “Oltre a non averci liberato per dare la possibilità di trovare squadra altrove, facendoci perdere così opportunità di lavoro. Lasciando a casa più di 50 dipendenti senza i loro soldi e senza darci spiegazioni. In Europa è più facile voler fare bella figura”. Lo Jiangsu Suning è stato chiuso a seguito della decisione del governo cinese di limitare all’estero delle aziende cinesi.

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Éder, biografia e carriera

Éder è un calciatore nato in Brasile nel 1986. La sua carriera si è sviluppata soprattutto in Italia. L’Empoli, infatti, l’ha portato nel nostro paese a soli vent’anni, facendolo debuttare giovanissimo nella massima serie. Dopo un periodo in prestito, Éder si mette in mostra con la maglia del club toscano in cadetteria, realizzando 27 goal nella stagione 2009-2010. Passa così al Brescia, in Serie A. L’anno successivo è al Cesena, sempre nella massima seria italiana.

Ma è alla Sampdoria che gioca le sue migliori stagioni, nel corso delle quali realizza 49 reti in 135 partite. Il rendimento con i blucerchiati attira l’attenzione dell’Inter, che lo acquista nel gennaio 2016 e lo tiene per due anni e mezzo. Con il club nerazzurro realizza 14 goal in 86 presenze. Poi va in Cina per tre anni e in questo momento sta giocando con il San Paolo, un club brasiliano.

Possiede la nazionalità italiana perché il suo bisnonno paterno, Giovanni Battista Righetto, era infatti originario di Nove (VI) ed emigrò nel 1891, a soli 13 anni in Brasile, alla ricerca di fortuna. Con la Nazionale Italiana ha collezionato 26 presenze e 6 reti, partecipando anche all’Europeo del 2016, terminato con l’eliminazione degli azzurri ai quarti di finale contro la Germania.