Cashback, ultimo mese per il super premio. Tra pochi giorni scattano i rimborsi

Cashback, dal mese prossimo si apre la fase dei rimborsi. Entro il 29 agosto Consap dovrà effettuare il bonifico su conto corrente

Cashback, ultimo mese per il super premio. Tra pochi giorni scattano i rimborsi
Cashback, ultimo mese per il super premio. Tra pochi giorni scattano i rimborsi (websource)

Mancano pochi giorni al termine del Cashback, poi scatteranno i rimborsi. C’è tempo fino al 30 giugno per accumulare transazioni in negozi fisici con carte di credito o debito (i bancomat) e ottenere un rimborso fino a 150 euro. Servono, però, almeno 50 operazioni. Pochi giorni, quindi, per affrettarsi a fare pagamenti, anche di piccola entità, e raggiungere la quota necessaria per ottenere i famosi 150 euro, che arriveranno con un bonifico entro fine agosto.

Chiaramente il servizio è valido solo per chi si è iscritto tramite la piattaforma dedicata, ed è necessario un account SPID. Nella prima fase “sperimentale” del periodo di Natale, sono stati rimborsati 222 milioni di euro alle persone che dall’8 al 31 dicembre avevano effettuato almeno 10 transazioni con carte. Come risaputo, il “Cashback” è stato inventato per promuovere l’utilizzo dei pagamenti elettronici e limitare il contante.

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Cashback, mancano pochi giorni prima dei rimborsi: cosa fare

Il 30 giugno finirà il primo dei tre periodi di sei mesi ciascuno di questo esperimento voluto dal precedente governo. Dopo il 30 giugno, entro 60 giorni (il 29 agosto) arriverà il bonifico di rimborso fino a un massimo di 150 euro, ma solo a chi avrà fatto le 50 operazioni. Esistono due tipi di rimborso: quello classico appena descritto, e poi quello speciale, ossia il “Super Cashback”, che si basa su una graduatoria che tiene conto del numero di operazioni fatte dal 1 gennaio al 30 giugno.

Per i primi 100mila utenti che hanno effettuato il maggior numero di operazioni il rimborso sarà di ben 1.500 euro. Per prevenire abusi e “furbizie”, in corso d’opera l’app del Cashback ha inserito delle verifiche nelle transazioni. Servono a evitare operazioni di fatto fittizie (come movimenti da pochi centesimi, o di importi maggiori ma frammentari) che hanno lo scopo di “scalare” le classifiche e arrivare a entrambi i bonus.