Victoria dei Maneskin, dalla strada al successo: il dramma iniziò a 14 anni



Victoria dei Maneskin ha raccontato, in una recente intervista, tutti i problemi legati alla sua adolescenza. Le parole della bassista del gruppo

Victoria dei Maneskin
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Il momento d’oro dei Maneskin sembra proprio non avere fine. Il gruppo romano capitanato da Damiano David e Victoria De Angelis, dopo aver conquistato definitivamente gli italiani con la vittoria al Festival di Sanremo, ha dominato anche in Europa trionfando all’Eurovision Song Contest.

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“Zitti e buoni” viene suonato ovunque, è un inno rock che piace ad adulti e ragazzi, ma già negli anni precedenti i ragazzi avevano sfornato altri successi come “Morirò da re” o “Torna a casa”. La loro è una storia che testimonia come a volte si può arrivare a toccare il cielo con un dito anche se si è partiti veramente dal basso.

L’idea di fondare il gruppo è partito proprio da Victoria dei Maneskin che, anche a causa delle sue origini danesi, ha scelto anche il nome che tradotto ha un significato molto simile a “chiaro di luna”. I ragazzi spesso si ritrovavano a suonare per le strade del centro di Roma, ora sono ambiti dai più grandi show internazionali.

Victoria e Damiano sono sulla bocca di tutti, lei in particolar modo ultimamente si sta guadagnando anche la fama di icona sexy. Eppure la sua adolescenza, come quella di molte ragazze della sua età, è stata davvero tormentata.

Victoria dei Maneskin confessa le sue debolezze da giovane

In una recente intervista, rilasciata al quotidiano Elle, la bassista bionda ha raccontato il suo periodo difficile: “Ero una ragazza spensierata. A 14 anni mi sono ritrovata a non voler più uscire di casa, ho perso un anno di scuola. C’era qualcosa di rotto in me e non sapevo come ripararmi”.

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La ragazza ha anche ammesso di essere uscita da questo problema solo grazie all’aiuto di specialisti. La cosa inizialmente la metteva in imbarazzo, ora ne parla tranquillamente anche ai giornalisti. Stessa cosa per quel che riguarda la sua sessualità:

“Soffrivo di certe rigide distinzioni tra maschile e femminile. A 6 anni avevo proprio il rifiuto per tutte le cose da bambina. Il rock ha incarnato quello slancio di libertà. Gli stereotipi ci fanno sentire sbagliati, da piccola mi facevano tanta rabbia. Ora sono più serena, forse perché ho imparato a circondarmi di persone aperte“.

Insomma, col tempo tutto passa e si diventa più saggi. Victoria ormai è consapevole di chi è ed ha spiccato finalmente il volo.

 

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