“Ho avuto due infarti”: l’attore racconta il suo dramma solo ora

Un infarto in treno: è il secondo. Dramma per l’attore: è accaduto qualche mese fa, ma la brutta notizia si è saputa soltanto da poco

Un grandissimo attore, molto simpatico e apprezzato dal pubblico. Ormai sono decenni che è sulla scena: ha conquistato gli spettatori prima con un celebre trio, poi con una bella carriera solita. Sa fare tutto: recitare, cantare, e improvvisare divertenti sketch e imitazioni magistrali. Insomma, un grande personaggio, che purtroppo deve fare i conti con dei seri problemi di salute che lo stanno tormentando. Qualche anno fa ha avuto in infarto. Purtroppo è successo di nuovo di recente.

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(websource)

Ed è stato lui stesso a raccontarlo più volte: “Il primo infato è arrivato nel 2017, ed era di dominio pubblico. Impossibile tenerlo segreto. E’ successo mentre ero sul palscoscenico”. Poi la rivelazione: “Un altro è arrivato qualche mese fa, e ne sto parlando adesso per la prima volta”, ha spiegato. Si tratta di Massimo Lopez e del suo dramma che ha vissuto per ben due volte. “Il secondo infarto è stato ancora più drammatico – ha detto – perché ero in treno e ho viaggiato per tre ore con un attacco di cuore in corso. Ho rischiato seriamente di morire”.

Il dramma dell’attore: ha rischiato seriamente di morire

Per fortuna, tutto sommato il cuore dell’attore è forte e ha resistito. “Ora sto bene per fortuna, sono in tour con Tullio Solenghi che per me è un fratello. E’ il nonno che non ho mai avuto”. L’attore cita una delle gag più famose, sin dai tempi del “trio” con Anna Marchesini e, appunto, Solenghi. Il secondo infarto è arrivato a cinque anni di distanza e lo ha spaventato parecchio. Quindi il fatto è avvenuto quest’anno, pochi mesi fa. Invece, quello del 2017 è arrivato a Trani, durante uno spettacolo al Teatro Impero.

Massimo Lopez
Massimo Lopez (websource)

Lopez si stava esibendo normalmente quando ha accusato il malore. Fu tempestivamente trasportato in ospedale e lo show fu interotto. Fu immediatamente operato con un’angioplastica. Si salvò per miracolo, come lui stesso spiegò. “Sì, perché dovevo essere da un’altra parte – ha detto – invece per fortuna ero in un posto molto vicino all’ospedale”. 

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