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Day One 2: stesso scopo in una nuova veste

Per i pocIMG_2108hi che non conoscessero Day One è una smemoranda digitale: un posto in cui buttare i propri pensieri e catalogare i momenti della propria vita in una sorta di diario tecnologico in cui andare a reperire, magari a giorni di distanza, emozioni e sensazioni. Questa mattina, con il rilascio della versione 2, tutto questo ha un nuovo vestito più elegante, più moderno e adatto alle linee guida dettate da Apple per i più recenti sistemi operativi della casa di Cupertino senza però perdere la sua identità.

Nella schermata di inserimento del testo, possibile anche sottoforma di Markdown, troviamo i toggle per iIMG_0779nserire in maniera rapida i tag, la location e il meteo, l’ora e il brano in ascolto per riassaporare le stesse sensazioni in un secondo momento. Novità anche per le foto: con grande gioia degli utenti sarà infatti ora possibile associare più di una fot o per ogni singolo post e creare gallerie fino a 10 immagini per ogni pagina di dario.

La chiave dell’app resta l’organizzazione delle note. Anzitutto ora è possibile suddividerle in più di un diario andando così a differenziare, ad esempio, gli appunti di viaggio e quelli di lavoro, abbinando un colore ad ogni “giornale” per distinguerli nella schermata di riepilogo generale.
Tra le novità da segnalare c’è la questione tag: oltre ai classici tag, ora è possibile filtrare le note per anno, musica, e attività.
Sarà poi possibile vedere le singole note sottoforma di elenco, di calendario, di galleria (con le immagini abbinate ad ogni singolo post) o mediante una mappa, utile durante i viaggi.

Cambiamenti anche sotto il cofano: in Day One 2 la sincronizzazione tra i vari dispositivi ora è affidata al cloud proprietario che va a rimpiazzare iCloud e Dropbox. Dopo la creazione di un account e dopo avere effettuato il login sui propri dispositivi ogni singola nota sarà condivisa tra iPhone, iPad e Mac.

Per chi come me adora scrivere Day One è l’app di riferimento e il nuovo aggiornamento porta con sé diverse novità: il rinnovamento grafico porta con se diverse novità. La domanda è: vale la pena spendere 4,99 € per accaparrarsi la versione per iOS e 19,99 € per quella per OS X (che a partire dall’11 febbraio diventeranno rispettivamente 9,99 € e 39,99 €)? Personalmente risponderei di si: mi piace stare al passo con i tempi e sicuramente le novità introdotte a livello di funzionalità e a livello grafico valgono la pena.

Jacopo Reale

Classe 1993. Figlio putativo di Steve Jobs. Amante i prodotti Apple e l'ecosistema della mela.