Tecnologia

Arriva l’eSim su Apple Watch 2?

In questi ultimi giorni è spuntato fuori il rumor che a Cupertino stanno pensando di inserire l’eSim su Apple Watch 2, dando poi la possibilità di selezionare attraverso l’iPhone l’offerta dati più adatta alle nostre esigenze.

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Il menù della scelta dell’offerta mobile dell’eSim in iPad Pro 9,7″

Abbiamo già visto in questo articolo i vantaggi delle SIM virtuali o meglio, di quelle integrate nei dispositivi stessi: ne è un esempio il nuovo iPad Pro 9.7″ che affianca allo slot per la sim fisica proprio una sim integrata.

Quali potrebbero essere gli utilizzi dell‘eSim su Apple Watch?

Il primo utilizzo che mi viene in mente è quello del fitness tracking. Già ora l’indossabile di Apple è un ottimo dispositivo per il rilevamento dell’attività fisica quotidiana: traccia in maniera precisa sia quella più blanda (il numero dei passi che facciamo per andare a prendere l’autobus la mattina) sia quella fatta con maggior impegno (corsa o uscite in bicicletta, ad esempio).
Ed è proprio in merito a questo che l’ausilio della connettività interna potrebbe portare grandi benefici. Tra questi il più grande è, senza ombra di smentita, quello di lasciare l’iPhone a casa e, allo stesso tempo, avere il tracciamento del GPS per un calcolo preciso della distanza percorsa e del passo medio per chilometro.

Collegandoci all’attività fisica, un altro vantaggio di avere una eSim su Apple Watch potrebbe essere l’utilizzo di Apple Music con l’ausilio di auricolari Bluetooth. Immagino quindi un’app che rispecchi quella attuale, con in aggiunta l’alternativa di riprodurre la musica mediante la connettività mobile e non dando solo la possibilità dell’ascolto offline.

Infine, c’è tutto ciò che riguarda la messaggistica istantanea: si potrebbe avere un utilizzo simile a quello che già adesso avviene su iPad, il quale sfrutta la connessione mobile solo per ricevere i messaggi inviati sul nostro numero. Ma usando al massimo la fantasia, si potrebbe ipotizzare la possibilità di ricevere le chiamate al proprio polso anche se il telefono non è collegato tramite la connessione Bluetooth.

Il dilemma, ora, riguarda solo la durata della batteria. Come si comporterà l’indossabile di Apple con un continuo collegamento alla rete dati? Riuscirà l’azienda della mela morsicata a garantire almeno una giornata di utilizzo? Oppure arriveremo a metà giornata con l’orologio scarico?

Staremo a vedere. La seconda versione di Apple Watch, che i rumors danno per certo alla prossima WWDC, è vicina!

About the author

Jacopo Reale

Classe 1993. Figlio putativo di Steve Jobs. Amante i prodotti Apple e l'ecosistema della mela.