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Recensione: Fantastical 2 per macOS

Essendo entrato in possesso di un MacBook Pro 2016, di cui faremo poi la recensione, ho iniziato ad esplorare tutto quello che è il parco software di questo sistema operativo che, credetemi, non ha nulla a che vedere con la controparte Windows.

Non potevo non provare quindi Fantastical 2 anche per questa piattaforma dopo averlo testato ed utilizzato su iPhone ed iPad per diverso tempo.

L’interfaccia è tanto semplice quanto funzionale, non ci sono dubbi o mezze misure. Sin da subito mi sono trovato a mio agio con essa cosa che non ho potuto dire del calendario di sistema, un po’ troppo macchinoso secondo me.

Passando all’uso quotidiano, una grande spinta la da sicuramente il widget richiamabile dalla barra superiore. In un secondo voi avrete a disposizione il resoconto della vostra giornata, singola o no, oppure la possibilità di spostarvi dentro i singoli giorni per vederne ogni singolo evento.

L’inserimento del testo con il linguaggio naturale è sicuramente un plus non da poco che vi aiuta e velocizza le operazioni in fase di registrazione dell’evento o del promemoria. Ok non è sempre precisissimo e non vi capirà sempre al 100%, ma funziona ed è una mano in più per evitare di staccare le dita dalla tastiera e perdere tempo.

Per quanto riguarda la sincronizzazione ed i vari account non ho riscontrato alcun problema. Che siano Google, Apple o Exchange non ci sono problemi e la sincronizzazione avviene in maniera precisa, puntuale e perfetta. Molto comoda è la possibilità di poter scegliere ogni quanto fare un update, così da non distruggere eventualmente la batteria del vostro computer.

Infine concludo dicendo che la gestione integrata fra calendario e promemoria è sensazionalmente comodissima ed unica. Sembrerà banale, ma nonostante i problemi e le limitazioni che offrono i promemoria di Apple, averli li integrati con il proprio calendario è una svolta positiva non da poco.

Conclusioni:

Fantastical 2 per macOS costa e non poco. Lo potete tranquillamente provare dal Mac App Store per qualche giorno e poi decidere se vale la pena spendere circa 55 euro per portarselo a casa. Io vi dico che mi ha fatto non poco vacillare nei confronti di Todoist e che oggi sono più che mai indeciso su quale servizio utilizzare per il mio workflow quotidiano.

Claudio Stoduto

Amo la tecnologia e lo sport. Scrivo ed ho fondato InstaNews dopo una serie di esperimenti personali e di esperienze in blog del settore.

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