Zona rossa e arancione: venerdì nuove restrizioni per le regioni

Venerdì molte zone “potrebbero cambiare il proprio colore”. Nuove restrizioni in arrivo per le regioni? Bisogna attendere.

Bisognerà parlare necessariamente con i dati alla mano, senza di essi il ministro Speranza non si esprimerà sulle ulteriori novità che potrebbero esserci.

Molto dibattuta è la questione della Campania, che è zona gialla e che ha scatenato non poche polemiche. Anche all’interno della scena politica stessa.

Rassegna stampa 9 novembre. I principali quotidiani italiani
Giuseppe Conte e Roberto Speranza from web source

La mappa nuova dell’Italia divisa in zone gialle, arancioni e rosse si avrà solo venerdì.

Dovranno infatti essere elaborati tutti i dati in arrivo dalle Regioni in primis e poi dovrà esserci una riunione della cabina di regia.

Il governo deciderà su base assoluta del meccanismo messo a punto (21 indicatori per decidere se stringere o allargare le maglie della stretta) lasciando ai governatori margine di scelta su di nuove ordinanze per arginare i contagi.

Solo venerdì, dati alla mano, il ministro della Salute Roberto Speranza interverrà, firmando le ordinanze che decreteranno i temuti cambi di colore da zona gialla a zona rossa od arancione.

Le regioni interessate dovrebbero essere Campania, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna, ormai dietro l’angolo.

Già nelle scorse ore a tal proposito c’erano stati dei comunicati soprattutto da parte del Presidente della regione Campania, Vincenzo de Luca che ha invece affermato che le decisioni sono già prese e nulla dovrebbe cambiare.

 

 

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🔴#CORONAVIRUS: vedo che sugli organi di informazione si è creata un’attesa di decisioni riguardanti la Regione Campania. La collocazione di fascia della Campania è già stata decisa ieri, a fronte della piena rispondenza dei nostri dati a quanto previsto dai criteri oggettivi fissati dal ministero della Salute. Ho sollecitato io un’operazione trasparenza, pubblica e in tutte le direzioni, per eliminare ogni zona d’ombra, anche fittizia. Dunque, non c’è più nulla da decidere e da attendere. Riconfermo altresì che sulla linea di rigore sempre seguita dalla Regione, solleciterò nelle prossime ore e nei prossimi giorni i ministeri dell’Interno e della Salute ad assumere provvedimenti rigorosi per il rispetto delle regole e per il contrasto all’epidemia. Non sono assolutamente tollerabili immagini come quelle del lungomare di Napoli, o di strade e quartieri abbandonati a se stessi, nei quali si continuano a violare le norme senza che nessuno di quelli che hanno il dovere di impedirlo muova un dito. Non è tollerabile che il lavoro straordinario fatto sul piano sanitario e ospedaliero, a tutela della vita delle persone, sia inficiato da un contesto ambientale che si muove nel segno della irresponsabilità istituzionale e comportamentale.

Un post condiviso da Vincenzo De Luca (@vincenzodeluca) in data:

La difficile situazione della Campania e la polemica web sulle zone che cambiano colore

Di preciso, parlando nello specifico della situazione campana, si attendono invece gli esiti delle ispezioni volute dal ministero della Salute.

Il report di venerdì decreterà su un eventuale passaggio da zona gialla ad arancione o rossa.

Dura la linea chiesta a gran voce dal M5S che parla di “presa in giro” sull’attuale assegnazione della Regione capitanata da Vincenzo De Luca all’area gialla, quella a minor rischio.

Sul web intanto la polemica non si frena.

 

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