Luca Ward, la sua voce dal cinema alle malattie: “La uso per fini terapeutici”

Luca Ward è uno dei doppiatori più apprezzati in Italia. La sua voce è sempre più in primo piano, e non solo per il cinema…

Luca Ward
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Avere una bella voce può portare a tanti benefici. Ne è testimone una delle voci più importanti del cinema, se non la più importante in assoluto tra i doppiatori italiani. Stiamo parlando ovviamente di Luca Ward, professionista amatissimo dal pubblico che ha avuto modo di dare voce ad attori del calibro di Russel Crowe, Keanu Reever e Samuel L. Jackson.

Tramite il doppiaggio Luca è riuscito ad entrare nelle case e nelle sale di tutta Italia, regalandoci performances indimenticabili. Ed il doppiatore conosce bene tutte le peculiarità della sua voce, tanto da averla sfruttata anche in altri ambiti.

Luca Ward e la voce a scopo terapeutico

Il doppiatore con Paola Fiacconi
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In un’intervista del 2019 infatti Ward aveva parlato di come avesse usato la sua voce anche per scopi terapeutici: “Mi era già capitato di usare il mio mestiere, l’arte e il teatro, per fini terapeutici. Come ad esempio per l’emofilia, una malattia devastante che pochi conoscono”, ha dichiarato all’ADNkronos, mostrandosi all’interno di uno studio di doppiaggio in cui aveva collaborato con Paola Fiacconi, aspirante attrice di musical affetta da emofilia.

Il doppiatore stasera a “Le Iene”

Luca Ward continua ad essere molto amato dal pubblico e questa sera sarà protagonista di uno dei servizi de “Le Iene” incentrato su Clubhouse, il social network del momento che utilizza come strumento le sole chat vocali. Il doppiatore, intervistato da Matteo Viviani, ha parlato del ruolo sempre più centrale che ha la voce nei mezzi di comunicazione.

Delusione invece per i fans di Luca che si aspettavano di trovarlo come concorrente de “Il cantante mascherato” che si celava dietro il costume della Tigre Azzurra. Proprio pochi giorni fa, infatti, è stata resa nota l’identità della maschera rivelando al suo interno Platinette.