Francesca Pascale: “molto lontana da una brutta destra”. L’ex di Berlusconi pronta per una nuova avventura

Incuriosiscono le dichiarazioni di Francesca Pascale, politica e showgirl, ex compagna di Silvio Berlusconi: cosa ha detto sulla cannabis.

francesca pascale
(fonte: web source)

Personaggio controverso? Di certo la ex compagna di Silvio Berlusconi ha dimostrato più di una volta, con le sue dichiarazioni, di avere le idee decisamente chiare.
Oggi, in seguito alle ultime parole di Antonio Tajani, dalle pagine del Mattino è arrivata una lunga intervista, dopo molto tempo.

Ecco tutte le dichiarazioni (alcune decisamente sorprendenti) della ex politica di Forza Italia.

Francesca Pascale si apre in un’intervista: le sue dichiarazioni sui partiti di destra

Un lungo silenzio quello di Francesca Pascale, interrotto per la prima volta sulle pagine de Il Mattino in seguito alle ultime dichiarazioni sulla famiglia di Antonio Tajani.
La show-girl, classe 1985, è stata una delle fondatrici del clubSilvio ci manchi” ed è diventata la compagna di Berlusconi nel 2012.

La loro relazione, terminata nel 2019, e confermata da un comunicato ufficiale ha fatto certamente scalpore, considerano che la Pascale, poi, è stata vista in compagnia di Paola Turci. Insomma, nonostante sia stata candidata alle elezioni tra le file di Forza Italia, Francesca Pascale non sembra rientrare nell’ideale del personaggio “di destra“.
A chiarire la sua posizione ci ha pensato lei, con delle dichiarazioni decisamente cristalline.

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Nella mia vita ho votato soltanto due leader: Marco Pannella e Silvio Berlusconi. Ho iniziato a frequentare sin da giovane le sedi di Forza Italia, piena di sogni e di speranze, assumendo ruoli nella classe dirigente, fino a candidarmi e ad essere eletta. Oggi invece non la riconosco più, sta perdendo la sua essenza di partito liberale di massa. Inseguire a destra i movimenti sovranisti significa snaturare quello che Berlusconi voleva che fossimo: un partito liberale moderno di respiro internazionale, al fianco dei più deboli.

Un messaggio chiaro, che prende le distanze da alcuni (se non tutti) dei politici che si trovano nella schiera più a destra del Paese. L’occasione è quella di commentare, anche, le parole del vicepresidente e coordinatore unico di Forza Italia, Antonio Tajani.

Le sue dichiarazioni riguardo la maternità e la necessità delle donne di realizzarsi solo attraverso la nascita di un figlio hanno acceso un dibattito decisamente violento.
La Pascale ha commentato:

La posizione di alcuni fa molto male a me, come a molti altri amici di Fi. Non siamo mai stati la destra rabbiosa che urla, che distrugge e non costruisce, ma sempre combattuto per le libertà individuali di tutti. Cercare voti a destra è sbagliato, idealmente e strategicamente, perché chi è di destra preferirà sempre e comunque Salvini o Meloni.

Una “rottura” ed una presa di posizione decisamente importante. Ma le dichiarazioni di Francesca Pascale non sono terminate qui.

Pascale si apre su Berlusconi e parla del suo progetto con la cannabis

Ma nella sua intervista, Francesca Pascale non ha parlato solo di politica. Ovviamente, in molti vogliono sapere qualcosa della sua relazione con Silvio Berlusconi. I due sono stati insieme per molti anni nonostante la differenza d’età di quasi 50 anni.

Berlusconi è, e sarà sempre, l’uomo più importante della mia vita” ha dichiarato la Pascale. Di certo, però, da quando la loro storia è finita, tante cose sono cambiate per Francesca Pascale.

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Innanzitutto il supporto alla comunità LGBQT+, oltre che la storia con Paola Turci, l’hanno avvicinata ad un mondo più liberale di quello inseguito dai politici “più famosi” di destra.
Stupisce, anche e soprattutto per chi non la conosce, il nuovo progetto che prevede la creazione di un’azienda agricola per produrre cannabis.

Francesca Pascale ha dichiarato di star affrontando una vita diversa:

Una vita più autentica, soprattutto perché la vita a 36 anni cambia, così come i sogni e le priorità. Creerò un’azienda agricola che si occupi della coltivazione e lavorazione della cannabis light, facendo lavorare tutte quelle donne che, una volta uscite dal carcere, hanno bisogno di qualcuno che dia loro una seconda possibilità. Un progetto sociale, ambizioso, fatto in sinergia con le associazioni. È proprio la legalizzazione della cannabis, un altro tema che mi vede molto lontana da una certa brutta destra.

Insomma, un’intervista interessante che arriva dopo mesi (se non anni) di silenzio. Che il partitoliberale” possa ripartire da Francesca Pascale?