Don Matteo, clamorosa censura per la fiction di Raiuno: mai accaduto prima

La serie tv Rai ha fatto presa anche sul pubblico internazionale, ma negli Stati Uniti c’è chi mette i bastoni tra le ruote a Don Matteo

Don Matteo
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Don Matteo è una delle serie tv più apprezzate in Italia, tanto è vero che la prossima sarà la tredicesima stagione che vedrà Terence Hill nei panni del parroco-detective più famoso del nostro paese.

Le prossime puntate che andranno in onda sulla Rai hanno fatto molto parlare nei mesi scorsi, soprattutto perchè vedranno l’esordio di Raul Bova come nuovo protagonista. La fama della fiction è ormai ai massimi livelli ed ha varcato anche i confini del nostro paese, diventando molto seguita anche nel resto del mondo.

Nonostante tutto però negli Stati Uniti le riviste specializzate sembrano snobbare la serie tv italiana e non solo: i telespettatori americani subiscono anche una censura, visto che la fiction Rai è vietata ai minori di 13 anni.

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Don Matteo snobbato in America e vietato ai minori di 13 anni: il motivo

Terence Hill
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Il magazine specializzato “Hall of series” ha cercato di fare chiarezza su questa situazione, spiegando che lo show prodotto da Lux Vibe non rientra nemmeno tra le serie consigliate per imparare l’italiano, a differenza di altre serie di successo come ad esempio Gomorra e Suburra. 

Questo nonostante Don Matteo sia disponibile nel catalogo streaming di Amazon Prime US, in lingua originale e sottotitolata in inglese. La fiction Rai è attualmente vietata ai minori di 13 anni, seppur i temi trattati e soprattutto la scelta degli autori sia decisamente poco incline alla violenza.

Si tratterebbe quindi di un banale errore di interpretazione, visto che leggendo tra i commenti dei telespettatori americani su IMDb coloro che hanno deciso di vedere la serie sono rimasti del tutto soddisfatti.

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Il personaggio interpretato da Terence Hill viene definito “un mix tra Padre Brown e Jessica Fletcher”, mentre c’è chi definisce la fiction “una serie densa di valori”. Insomma, nonostante venga snobbata dai media statunitensi, il parroco di Spoleto ha convinto lo stesso i telespettatori d’oltreoceano.