Francesca Fialdini, toccante messaggio prima di Natale

L’apprezzata conduttrice Rai Francesca Fialdini, che vediamo ogni domenica a “A Ruota libera” ha scritto un toccante messaggio su Instagram

L’apprezzata conduttrice Rai Francesca Fialdini si fa notare non solo per la sua oggettiva bellezza, ma anche per la sua intelligenza e bravura. Spesso sui social network si lascia andare a delle riflessioni profonde e interessanti, che coinvolgono i suoi followers. In queste ore la presentatrice ha scritto un post con una profonda riflessione sul Natale e il suo significato. “Accolgo sempre volentieri ogni iniziativa che aiuti le persone a sentirsi “riconosciute” dagli altri senza discriminazioni. È che il consiglio – poi ritirato – dell’Ue di augurare buone feste anziché buon Natale, mi ha fatto strabuzzare – ha scritto la bravissima presentatrice – Voglio dire. Non è che la traduzione letterale di Buon Natale sia “li mortacci tua” o una qualunque offesa razzista/sessista/estremista ecc. Al contrario! È un augurio di vita nuova e massimo bene possibile”.

Francesca Fialdini, toccante messaggio prima di Natale
Francesca Fialdini, toccante messaggio prima di Natale (websource)

Poi il messaggio prosegue: “Il problema è la sua origine, mi direte, è un augurio cristiano! Accidenti, è vero, questa religione sta sempre in mezzo a tutto. Beh allora inventiamo un nuovo modo per chiamare questo periodo di festività. Smettiamola di fare gli ipocriti. Perché o è Natale per via della nascita di Gesù o diciamo che intorno al 24 dicembre di ogni anno – per una decina di giorni – scrive la Fialdini su Instagram – ci prendiamo una pausa per fare shopping”.

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Francesca Fialdini e la profonda riflessione sul Natale: il suo messaggio

Lo spunto, in effetti, è profondo: “Vacanze alle Maldive o Dubai, mangiare senza un domani e annoiarci sul divano finendo poi per celebrare la noia sui social. Perché oddio non ne posso più di tutti questi parenti, di questo cibo, di queste feste così pesanti dove si deve sorridere per forza”. E qui viene la seconda cosetta che mi lascia perplessa. Leggo in giro tantissimi post di giovani che rivendicano il loro diritto alla tristezza “Basta! Tutti che – a Natale – vogliono vederti felice!”, precisa la Fialdini. Poi un’altra riflessione, davvero interessante: “Eh già che brutta gente quella lì, come si permette? Non fraintendetemi. Va benissimo sdoganare tutti i temi che aiutino a togliere lo stigma sulla depressione e le varie malattie mentali (in tutte le loro forme e mi batto per questo in tutte le sedi possibili!). Ma non vi sembra di spostare l’asticella verso una moda che finisce per scambiare un momento di sconforto per un attacco di panico? La questione è delicata, e “le parole plasmano i pensieri”.

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Nella sua profonda riflessione, la conduttrice arriva questa conclusione: “Forse dire Buon Natale diventerà presto un’espressione da antiquariato ma credendo alla bontà della sua origine voglio usarla. Tenendomi stretta una fetta di libertà e anche un senso di appartenenza (così come al momento giusto saprò dire “Buon Eid-al-fitr” o buon “Yom Kippur”). E pazienza se passerò da boomer! Una vita nuova la meritano tutti, specialmente quelli che non si sentono felici”. Un messaggio lungo ma molto apprezzato e commentato sul social network. Tanti i commenti di apprezzamento, e non sono mancati molteplici spunti di riflessione.