Dopo l’addio a Matrimonio a prima vista, il colpo di scena

Lei ha partecipato alla settima edizione di Matrimonio a prima vista. I due divorziano e, a distanza di un anno… è accaduto l’impensabile

Ha partecipato alla settima edizione di Matrimonio a prima vista. Anche lei, come tutte le altre protagoniste dell’originale dating show di nozze al buio, ha sposato un uomo che non aveva mai visto né conosciuto prima. Come quasi sempre accade, il matrimonio “combinato” (da un algoritmo e uno staff di esperti) non ha funzionato. Pur andando apparentemente d’accordo, i due non hanno esitato a divorziare al termine del periodo di prova previsto dal programma.

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(websource)

Ma dopo un anno si sono rivisti, e pur sottolineando (a scanso di equivoci) che non sono tornati insieme, hanno tenuto a rimarcare di essere rimasti in buoni rapporti. In sostanza sono rimasti amici. Lei è Martina Manoni, protagonista della settima stagione dello show. Ha sposato al buio Davide Graceffa. E dopo un anno dal loro divorzio è stata lei che con un post su Instagram ha raccontato di questo incontro tra loro. Una sorta di “rendez vous”, per il quale la ragazza ha specificato che non sono tornati insieme.

Matrimonio a prima vista, il sorprendente incontro a un anno dal divorzio

Bello il messaggio che ha accompagnato il post su Instagram: “Oggi dopo un anno dalla scelta ci siamo rivisti fuori dalle telecamere… era giusto vederci e farlo – ha scritto Martina sul social network – volevamo precisare che NON siamo tornati insieme ma c’è sempre stato un rapporto di massimo rispetto tra noi, ci siamo difesi a vicenda e ci vogliamo bene. Durante il percorso di matrimonio a prima vista il ricordo più bello è stato il ridere insieme e con naturalezza – ha proseguito la Manoni – ci siamo resi conto, soprattutto, di quanto questo esperimento ci abbia fatto crescere e ci abbia insegnato qualcosa di speciale nel nostro piccolo. Auguro a noi tutto il meglio di questo mondo”.

Il post di Martina
Il post di Martina (Instagram)

Parole che fanno trasparire stima, intesa e soprattutto affetto. Viene da chiedersi come mai non sia sbocciato l’amore e cosa serve affinché tutto questo “miele” e questi attestati d’affetto si possano trasformare in qualcosa di più. I due si vogliono molto bene, ma evidentemente non abbastanza da avere il coraggio di innamorarsi.