Piero Angela, il retroscena shock sul passato: la pagella del liceo gela tutti

Piero Angela è scomparso il 13 agosto, ed è sempre ispirazione per menti brillanti. Conoscere il suo passato fa raggiungere nuove consapevolezze.

Anche da morto Piero Angela è un ricercatore da cui attingere, non ci sono dubbi sulla sua curiosità per il sapere e sulle sue doti di comunicazione chiare e moderne. Un divulgatore scientifico che ha fatto la storia. Ciò non è confermato solo dalla miriade di titoli che ha ottenuto, ma essendo un uomo di scienza porta con sé un bagaglio di esperienze non indifferente. Ed è proprio dalle esperienze fatte, soprattutto alcune del passato scolastico, che vengono raccontati dettagli inaspettati sulla sua persona.

Piero Angela curiosità
fonte: https://www.instagram.com/tele.sette/

Menti aperte e dirette alla scoperta del mondo come la sua, non sono poi così comuni. Piero Angela è come se avesse sempre guardato la realtà con gli occhi di un bambino, curioso e pronto a conoscere qualcosa in più.

Con l’inclinazione da ricercatore e divulgatore scientifico ha regalato momenti di conoscenza preziosi, sfruttando un metodo comunicativo che nessuno aveva ancora sperimento e realizzato in modo così efficace.

Ad oggi, ricordiamo la sua recente scomparsa e con essa qualche chicca sul suo conto, per conoscere fino in fondo l’uomo da tutti ammirato. Ancora una volta, insegna qualcosa.

Piero Angela e la sua esperienza scolastica, assurda!

Il noto divulgatore scientifico non è il solo amante della cultura, anche il figlio Alberto Angela, lo è. Infatti, seguendo il mestiere del padre è riuscito a rendere i suoi documentari e studi fonte di grande interesse per il pubblico. Diversa è la situazione di privacy tanto cara a Christine la sorella, quasi nessuno la conosceva. D’altronde, solo pochi intimi sono a conoscenza di dettagli sul passato scolastico di Piero, ecco come si comportava.

Piero Angela passato scolastico
fonte: https://www.instagram.com/pieroangela_official/

Ebbene sì, da uno studioso ed amante del sapere come lui ci si aspetta un passato scolastico ricco di soddisfazioni e di grandi meriti, ma in realtà la situazione è diversa. Diciamo che aveva un 9, però la materia non erano né scienze, né storia, bensì educazione fisica. Il quinto anno di liceo ha anche preso 5 in condotta!

Ha frequentato il liceo negli anni della seconda guerra mondiale, tra il 1939 e il 1947, l’obiettivo da conseguire era la maturità classica al liceo D’Azeglio di Torino. Lo stesso Istituto frequentato da menti come Cesare Pavese e Primo Levi, insomma i postumi penseranno ad un destino già scritto.

Il punto è che il giovane Piero era un grande amante della musica jazz, passione che non ha mai nascosto, anzi ha sempre celebrato, ma quanto pare frugando tra gli archivi scolastici, non era proprio uno studente modello. Era solito presentarsi a scuola assonnato e con gli stessi vestiti della sera precedente. Gli stessi con i quali aveva passato serate a suonare in compagnia degli amici.

Al quarto anno aveva persino lasciato debiti in: scienze, latino, italiano, matematica e fisica! Insomma, tutte le materie con le quali ha fatto appassionare il grande pubblico. In seguito, ha conseguito solo successi, oltre alla conduzione televisiva ha ottenuto: dodici lauree honoris causa, una medaglia d’oro ai benemeriti della cultura e dell’arte e quaranta libri!

Chissà se i figli di Alberto seguiranno gli esempi familiari, in ogni caso quando si parla di giovani Piero è sempre stato molto attento. Ha vissuto il sapere e la conoscenza quasi come un gioco, per cui imparare è fonte di benessere per il corpo e l’anima.

Soprattutto ha dimostrato che non sempre i voti indicano il genio e il talento di una persona. Molti studenti si affaticano per avere il massimo rendimento, ma lui stesso dimostra che non sono i voti a fare una mente, ma come questa viene applicata per il piacere di conoscere. Rimane un esempio sotto tutti i punti di vista.