Questo articolo è troppo lungo? L’intelligenza artificiale di Facebook lo leggerà per te

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Stufo di leggere e rileggere lunghi articoli? Non preoccuparti, l’intelligenza artificiale di Facebook verrà in tuo soccorso molto presto.

Buone notizie per tutti i fan dell’AI (Artificial Intelligence) o, insomma dell’intelligenza artificiale; meno buone per tutti coloro che sono spaventati dal peso che i social network hanno nelle nostre vite.
Molto presto, infatti, dovremo fare i conti con una nuova funzione di Facebook che promette di cambiare radicalmente l’approccio alle nostre vite.

Prendete un cronometro e registrate quanto tempo ci metterete a leggere questo articolo: una volta finito farete i giusti calcoli.
Facebook, infatti, ha deciso di intervenire sugli articoli online in una maniera decisamente innovativa (ma anche spaventosa).

L’intelligenza artificiale di Facebook leggerà le notizie al posto tuo

intelligenza artificiale facebook
(fonte: Pexels)

Forse ti capita anche mentre leggi questo articolo (ma noi speriamo di no).
Vorresti che l’autore andasse dritto al punto!

Ebbene, questo è quello che si promette di fare la nuova intelligenza artificiale di Facebook, mettendo a tua disposizione un “servitore” elettronico che leggerà al posto tuo le notizie.

Si chiama TL;DR e, secondo le indiscrezioni, segnerà la fine di tutti i redattori online.
L’acronimo sta per Too Long; Don’t Read (dall’inglese, letteralmente, Troppo Lungo; Non lo Leggere) e servirà a riconoscere articoli che sono, semplicemente, “troppo” lunghi!

Il reader elettronico, quindi, scandaglierà i contenuti dell’articolo e li riassumerà in una serie di punti per l’utente.
Dimezzerà i tempi di lettura e ti farà sapere che cosa c’è dentro l’articolo che hai selezionato senza che tu debba perdere tempo a leggere paragrafi lunghissimi.

Una vera e propria rivoluzione!

Le polemiche, però, non solo sono già iniziate ma erano anche d’obbligo aspettarsele!
In molti, infatti, si chiedono come sia possibile che l’intelligenza artificiale di Facebook sia in grado di analizzare criticamente i contenuti.
Cosa potrà mai uscire da un pezzo online, di qualsiasi tipo, se è un robot a ridurlo in pezzi?

Dove andranno a finire le sfumature, il senso della notizia, le opinioni personali ed anche, semplicemente, il diritto di cronaca?
I rischi, poi, non sono pochi. La lettura “per punti” fatta da una macchina potrebbe dare adito ad interpretazioni sbagliate e fuorvianti.

Insomma, la situazione potrebbe complicare (invece che semplificare) la vita degli utenti!

L’elenco puntato potrebbe essere la risposta a tutti coloro che vogliono un’informazione pratica e diretta ma è impossibile (o quasi) immaginarlo per i pezzi d’informazione o d’intrattenimento.
L’implemento di questa funzione, quindi, si aggiungerebbe alle tante problematiche affrontate da Facebook riguardo notizie ed affini.

Già da tempo, infatti, Mark Zuckerberg ha cercato di sviluppare strumenti che riconoscano e segnalino le “fake news” ma, purtroppo, senza successo.
Sul famoso social network blu, però, esiste da tempo (solo per Stati Uniti ma a breve arriverà per tutti) una sezione “News” che permette agli utenti di “leggere il giornale” mentre sono su Facebook.

Certo, l’idea non sembra malvagia, di primo acchito.
Bisogna ammettere, però, che lasciare ad una persona sola (od al suo social network) il monopolio delle notizie ci lascia un po’ interdetti.
Grazie a TLDR, Facebook sarà in grado di decidere quali notizie farci leggere, quali siano vere e quali no ed anche, adesso, quanto debbano essere riassunte.

Forse, il potere che stiamo dando a questo social network inizia a diventare troppo, soprattutto contando che ultimamente ha esposto i dati personali di molti utenti Instagram (e quindi, forse, anche i tuoi).

Di certo Mark Zuckerberg sta facendo i salti mortali per rinnovare Facebook: tra le tante novità, ce ne aspetta anche una “finanziaria” che si chiama Diem.

Dopotutto, ultimamente, il pubblico dei social è cambiato: la fusione di Instagram e Facebook ha reso necessarie alcune modifiche strutturali che ci impediranno di usare le nostre emoji preferite.
Potremmo chiamarla la dura legge della giungla social: ormai, infatti, giovani e giovanissimi sono attirati da altre applicazioni, come ad esempio TikTok.
Non crederete mai a quanto guadagna la sedicenne più seguita sull’applicazione cinese grazie solo a dei balletti!

intelligenza artificiale facebook
(fonte: Pexels)

Insomma, dobbiamo iniziare ad aspettarci veramente di tutto compreso, anche, i riassunti dei nostri articoli.

Ricordate il timer che avete fatto partire all’inizio di questa lettura? Quanto minuti della vostra giornata avete impiegato per leggere questo pezzo?

Ecco, pensate che grazie a TLDR potreste dimezzare il tempo per dedicarvi ad altro che sarà, forse, poter leggere un altro elenco di informazioni?