Fabrizio Corona torna a casa, l’avvocato: “Quello che è successo non può essere dimenticato”

Fabrizio Corona torna a casa dove continuerà a scontare la pena ai domiciliari. Il suo legale rivendica la scelta del tribunale

Fabrizio Corona
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E’ finito l’incubo per Fabrizio Corona. L’ex re dei paparazzi può finalmente tornare a casa, dove continuerà a scontare la sua pena inflittagli nel 2019 ai domiciliari. Corona era tornato in carcere a marzo di quest’anno, quando i giudici gli avevano revocato i domiciliari a causa di alcune sue violazioni alle restrizioni che gli erano state imposte.

Fabrizio non aveva preso per nulla bene la notizia, mettendo in scena una protesta violenta e allo stesso tempo davvero pericolosa, visto che si era tagliato i polsi e cosparso di sangue per poi finire ricoverato all’Ospedale Niguarda di Milano.

Ora il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha accolto le sue richieste. I giudici hanno ritenuto che il provvedimento scattato a marzo non fosse “adeguatamente motivato” e per questo hanno deciso di “sospendere lo stop al differimento della pena in attesa che sul merito si pronunci la Cassazione”.

Sicuramente tirerà un sospiro di sollievo la mamma di Corona che in più di un’occasione era intervenuta in alcune trasmissioni televisive dicendosi preoccupata per le condizioni del figlio, che durante i primi giorni di detenzione aveva anche praticato lo sciopero della fame e della sete.

L’avvocato di Fabrizio Corona puntualizza: “Riconosciuto l’errore”

Una vittoria soprattutto per il legale di Fabrizio, l’avvocato Ivano Chiesa, che ha ottenuto il ritorno ai domiciliari per il suo assistito. Proprio lui è stato protagonista delle prime ore successive alla sentenza dei giudici: prima si è dichiarato soddisfatto, ma poi ha voluto puntualizzare alcune cose con un video postato sul profilo Instagram di Corona:

“E’ tornato a casa non perché è un privilegiato o per gentile concessione del tribunale. È tornato a casa perché è stato riconosciuto che è stato commesso un errore“.

L’avvocato Chiesa, inoltre, preannuncia ulteriori battaglie in tribunale e pur ringraziando i giudici rincara la dose: “Non finisce qui. Quello che è successo non può essere dimenticato“.