Il dramma indimenticabile di Kabir Bedi, spunta la verità

Il dramma di Kabir Bedi segna una della pagine della storia della sua vita che senza dubbio è tra i più dolorosi racconti. Essere sopravvissuti ad eventi del genere implica una forza d’animo di grande intensità, nonostante si tratti di tragedie che mai vengono superate del tutto: lasciano ferite incancellabili. Ha deciso di raccontare tutto sia per sensibilizzare che per lanciare un forte messaggio.

Il nome Kabir Bedi ti suona familiare? Se negli anni Settanta sei stato un fervido fan di Sandokan del celebre romanzo d’avventura di Emilio Salgari, sei nel posto giusto! Kabir è un personaggio molto amato e caro nel panorama del mondo dello spettacolo italiano. Perché ha raggiunto il successo con lo sceneggiato italiano in questione, ed ha letteralmente conquistato la scena internazionale. Inoltre, è stato un grande artista che ha interpretato una serie di ruoli che hanno fatto la storia. Purtroppo anche un attore del suo livello ha vissuto un dramma terribile. Decide di raccontare la verità senza filtri.

Kabir Bedi
fonte: https://www.instagram.com/ikabirbedi/

Non ha soltanto interpretato Sandokan, ma ha dato volto a personaggi del mondo di James Bond in Octopussy- operazione piovra, o ancora lo abbiamo visto in Beautiful, Dynasty, Magnum, P.I., e persino della celebre serie tv italiana targata Rai Un medico in famiglia! Si tratta di un personaggio che ha recitato da Bollywood, agli States, fino a casa nostra, tanto che a gioco iniziato entra anche nella casa del Grande Fratello Vip!

Insomma, si tratta di un grande professionista con una carriera da invidia, ma anche lui non è estraneo ai dolori della vita. Di recente, i drammi non sono stati pochi, basta ricordare il dolore della grande campionessa di sci, un evento terribile che l’ha colpita nel profondo.

Quindi, sia che si tratti di un personaggio inarrestabile come uno sportivo o di un intramontabile attore di fama internazionale, i drammi della vita colpiscono chiunque. Ecco che decide di parlarne, anche perché si tratta di un tema profondo e molto giudicato, e per cui bisogna trattarlo con grande sensibilità.

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Kabir Bedi racconta la verità sul dramma incancellabile

Parlare di drammi non è facile, specialmente quando come nel caso di Kabir Bedi riguardano tematiche così complesse. Essere un personaggio famoso significa spesso essere vittime di pregiudizi, perché è difficile credere che dietro tanta fama ci possa essere una persona che soffre. Ma le realtà dei fatti dimostra proprio questo, è il caso del dramma della moglie di Max Pezzali, anche per il cantante la vita non è stata facile. Non bisogna stupirsi d’altronde, si tratta pur sempre di esseri umani in carne ed ossa. Ecco la verità sull’attore più iconico degli anni Settanta.

Kabir Bedi
fonte: https://www.instagram.com/ikabirbedi/

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Racconta la verità dell’evento a Oggi è un Altro giorno in compagnia della presentatrice Serena Bortone, con la quale ha il tempo di raccontare sia il fatto che altri aneddoti della sua vita come il presunto flirt con Romina Power, mai confermato né smentito. Soprattutto coglie l’occasione per fare il suo debutto da autore.

Qui è riportata la copertina del suo libro uscito qualche giorno fa, “Storie che vi devo raccontare.” Si tratta di una storia impedibile per chi vuole conoscere più a fondo il mito dell’attore che fin dagli inizi è stato capace di conquistare tutti con la sua sensibilità.

Racconta del sapore a volte amaro del successo, di grandi amori dato che ha avuto ben quattro matrimoni e tanti flirt, ma anche del secondo capitolo, quello che più tra tutti gli ha dato filo da torcere.

Non perché non avesse delle idee da dedicargli, ma perché si tratta di un dolore troppo forte da rivivere anche attraverso la scrittura. Si tratta della morte del suo secondogenito Siddarth, avuto con la prima moglie Protima Bedi.

L’evento è stato deciso dallo stesso, perché se ne è andato via per per suicidio. Rivela che i sensi di colpa continuano a distruggerlo, ma crede di aver fatto il possibile.

Il ragazzo è morto a soli 26 anni, ed era una promessa del mondo dell’informatica dato che si era laureato alla Canergie University. Un vero genio, forse incompreso, a causa del fatto che viveva gravi disagi psicologici.

Gli hanno diagnosticato una forte depressione, ma in realtà la diagnosi era differente e proprio per questo avrebbe meritato un altro trattamento, si trattava di schizofrenia. Il racconto parla di un padre che vuole salvare il figlio, cercando anche di rappresentare al meglio il contesto nel quale vivono le persone che stanno attorno a chi soffre la malattia.

Vorrebbe incoraggiare chi si trova in questa situazione, perché bisogna farsi forza e conoscere il valore della parola: accettare il dolore.