Patatine fritte, i 5 errori da non commettere per un risultato croccante

Qualcuno ha detto patatine fritte? A chi non piace gustarsele in un momento di sacrosanto relax! Non tutte però scrocchiano a dovere, il motivo? Ecco i 5 comunissimi errori che commetti.

La patatine fritte sono il peccato di gola a cui un po’ tutti non sanno resistere. Il gusto e la friabilità sono il punto debole dei più golosi, ma quando il risultato non è all’altezza delle aspettative, che si fa? Per non sbagliare, ecco cosa NON devi fare!

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fonte: Foto di Matthias Böckel da Pixabay

Le patatine fritte sono in assoluto tra i cibi a cui pochi sanno dire di no. Certo è che non tutte le preparazioni vanno bene! Infatti, per avere un risultato soddisfacente in termini di croccantezza occorre tenere a bada i soliti errori che si commettono ogni volta che le si preparano.

Lo sai che la loro origine è frutto di una disputa tra Francia e Belgio? I belgi imputano in un manoscritto risalente al 1781 che i valloni non potendo friggere i pesci della Mosa per il freddo, dovevano in qualche modo sfamarsi. Qual è l’alimento che per la sua economicità e larga presenza nel territorio permette un maggior apporto di fabbisogno calorico? Le patate!

Invece, i francesi affermano che è scritto in un manoscritto risalente al 1789 anno della Rivoluzione illuministica, che le patate sono state inventate e promosse da Antonio Parmentier. 

Quali siano le origini, non lo si può dire. E’ certo che a partire dalla Prima guerra mondiale sono gli americani coloro che le hanno commercializzate in tutto il mondo come French fries, e sono diventate un loro must, specialmente con la preparazione di queste salse.

Ma tu sai come prepararle per avere un risultato degno della storia che vanta? Non devi fare dei piccoli errori di cui non ti sei mai reso conto.

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Patatine fritte: 5 errori comuni da non fare

Che ne dici di accompagnarle con una pizza in teglia soffice usando la ricetta originaria? Gli invitati a cena resteranno senza parole! Ma davvero non fai questi errori? Ecco come fare delle patatine fritte perfette.

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fonte: Foto di Hans Benn da Pixabay

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Scegli bene!

Partire proprio dalla scelta, fa la differenza! E’ chiaro che ognuno ha i suoi gusti, ma ci sono dei casi nei quali la tipologia utilizzata potrebbe fare venire meno la riuscita del risultato. Il nemico della croccantezza è l’amido! Quindi, evita quelle che ne hanno in percentuali maggiori, come quelle a pasta gialla.

Tagliuzzare non è una passeggiata

Non si può essere precisi al millimetro nell’operazione di sminuzzamento delle patate, ma neanche fare dei tagli grossolani. Le striscioline perfette che tutti conosciamo grazie ai fast food, non esistono fatte in casa, a meno che non si abbia un’infinità di tempo e pazienza. Opta per il formato a cubetti, non saranno come le immagini, ma sicuramente favoriscono la friabilità se hanno un taglio regolare.

Falle riposare in acqua

Abbiamo trovato l’inghippo che ostacola la riuscita del risultato. Non lasci riposare le patate in acqua, niente di più sbagliato! Il motivo? Non attui chimicamente quella reazione che permette la riduzione del fattore che elimina la croccantezza: l’amido. Per diminuirne le quantità occorre lasciare in ammollo in acqua fredda le patate per circa mezz’ora, cambiando più volte l’acqua. In questo modo né si sfalderanno né appiccicheranno.

Attenzione all’olio!

Qui risiede il segreto per non renderle mollicce e unte. Scegliere l’olio è importante, perché è proprio questo messo alla giusta temperatura, circa 180°, che permette la riuscita della pietanza. Scegli quello il cui punto di fumo è più alto, come quello di arachidi. 

Ultimo trucchetto: o sono fritte o niente!

Se in virtù di una alimentazione “più sana” si predilige una preparazione che presume poco olio, si commette un’enorme sbaglio. Mangiare il fritto fatto con olio buono e patate genuine, una volta ogni tanto, attiva dei processi fondamentali per l’organismo. Quindi, privarsene del tutto è sbagliato come abusarne, di conseguenza una volta ogni tanto, mettici l’olio che ci vuole!

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